Un pomeriggio dedicato all’imprenditoria femminile, alla condivisione di esperienze e alla forza delle relazioni.
Domenica 13 settembre, nella suggestiva cornice del Salone degli Affreschi di Vercelli, Donne & Riso è stata protagonista del talk “Donne che fanno impresa”, inserito nel programma di RisòFF, la sezione del Festival Internazionale del Riso dedicata a incontri e approfondimenti.
Un appuntamento nato per raccontare l’imprenditoria femminile attraverso esperienze diverse, ma accomunate da passione, capacità di reinventarsi, coraggio e voglia di fare rete.
Tre storie, tre modi di fare impresa
A coordinare il pomeriggio è stato Andrea Cherchi, che ha accompagnato il pubblico nell’incontro con tre esperienze di imprenditoria al femminile.
La nostra Presidente Federica Busso, insieme a Donatella Bertolone, Presidente di FIPE Donna Vercelli, ha dato voce al mondo dell’associazionismo e dell’imprenditoria femminile, sottolineando quanto il confronto e la collaborazione possano diventare strumenti concreti di crescita.
Sul palco si sono alternate storie e percorsi differenti.
Elisa Alessio ha portato la propria esperienza direttamente dal mondo agricolo, raccontando la realtà dell’impresa in campo, il rapporto con la terra e le sfide quotidiane di chi lavora nel settore.
Rossella Gnasso, titolare del B&B Amy Casetta di Charme, ha raccontato invece una scelta imprenditoriale nata in un momento particolare: quello del periodo post-Covid, quando trasformare un’idea in un’attività significava anche avere il coraggio di guardare avanti e immaginare nuove possibilità.
A completare il racconto, Brunella Bettati, sommelier AIS e Sakè, ci ha accompagnato alla scoperta della storia e della cultura del sakè, mostrando un’altra interessante prospettiva sul riso: non soltanto un alimento da mangiare, ma anche una materia prima dalla quale nasce una bevanda con una storia e una cultura millenarie.
Il riso come filo conduttore
Il tema del riso ha naturalmente accompagnato tutto il pomeriggio, creando un collegamento tra esperienze apparentemente lontane.
Agricoltura, ospitalità, ristorazione, cultura e tradizione si sono incontrate in un unico racconto, dimostrando ancora una volta quanto il riso possa essere un elemento capace di creare connessioni tra persone, professioni e territori.
E, dopo le parole, è arrivato il momento di assaggiare.
Una degustazione tutta da condividere
Il talk si è concluso con una degustazione che ha portato il riso nel piatto e nel bicchiere.
Gli ospiti hanno potuto assaggiare sushi, insalata di riso “Arlecchino” e risotto, accompagnati dal Sakè Nero degli Aironi e dal Sakè Onda.
Un momento conviviale che ha permesso di continuare le conversazioni iniziate durante il talk, incontrarsi e condividere idee ed esperienze in un’atmosfera informale.
Se questa non è rete…
Per Donne & Riso, la partecipazione a “Donne che fanno impresa” è stata molto più di un appuntamento all’interno del programma di Risò.
È stata un’occasione per raccontarsi, ascoltare altre storie, creare nuove relazioni e rafforzare quelle già esistenti.
Perché fare impresa può significare anche questo: non percorrere la propria strada da sole, ma trovare persone con cui confrontarsi, collaborare e costruire nuove opportunità.
Storie diverse, competenze diverse, percorsi diversi. Ma insieme.
Dall’11 al 13 settembre 2026 Vercelli torna a essere il cuore della cultura del riso con Risò – Festival Internazionale del Riso, un grande appuntamento dedicato al mondo della risicoltura, alla sua storia, alle sue eccellenze e al territorio che da secoli ne custodisce la tradizione.
Tre giornate di incontri, degustazioni, talk, laboratori, showcooking e iniziative diffuse che trasformano Vercelli e le terre d’acqua in un luogo di incontro tra agricoltura, cultura, gastronomia e innovazione.
In questo importante appuntamento non poteva mancare Donne & Riso, associazione femminile agricola che da anni promuove la conoscenza del mondo risicolo e il ruolo delle donne nella valorizzazione di questo patrimonio.
Un punto d’incontro al Village
Durante le tre giornate di Risò, Donne & Riso sarà presente presso lo stand di Confagricoltura, nel Padiglione Istituzionale e Filiera all’interno del Village.
Sarà un’occasione per incontrare le socie, conoscere più da vicino l’associazione e parlare di riso non soltanto come alimento, ma come elemento fondamentale dell’identità del nostro territorio.
Il Festival, infatti, nasce proprio con l’obiettivo di raccontare il riso attraverso le persone che ogni giorno lo producono, lo trasformano, lo studiano e lo portano nel mondo, mettendo in relazione il prodotto con il paesaggio, la storia e l’identità del Vercellese.
Tra gli appuntamenti che vedranno protagonista Donne & Riso c’è il talk “Donne che fanno impresa”, in programma domenica 13 settembre alle ore 17.00 presso il Salone degli Affreschi di piazza Zumaglini 14, a Vercelli, nell’ambito di RisòFF.
Sarà un momento dedicato alle donne, al loro ruolo nel mondo dell’impresa e alla capacità di trasformare competenze, passione e territorio in occasioni di crescita.
A condurre l’incontro sarà Andrea Cherchi, che dialogherà con rappresentanti di realtà diverse ma accomunate dalla capacità di fare impresa e raccontare il proprio territorio.
Per Donne & Riso sarà l’occasione per presentare l’associazione e portare la voce delle donne che vivono e lavorano nel mondo agricolo.
Insieme a loro interverranno Donatella Bertolone, Vice Presidente del Nord Italia delle Donne Imprenditrici FIPE, Rossella Gnasso, titolare del B&B Amy Casetta di Charme, per il settore dell’accoglienza turistica, e Brunella Bettati, sommelier AIS e Sakè, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia e della cultura del sakè.
Perché il riso, durante questo incontro, non sarà soltanto da mangiare: sarà anche da bere e da conoscere attraverso una degustazione di specialità a base di riso e sakè.
Un altro appuntamento particolarmente interessante per Donne & Riso sarà il convegno “Il Riso Aromatico Italiano”, organizzato da Confagricoltura Vercelli e Biella nell’ambito di RisòFF.
L’incontro si terrà sabato 12 settembre alle ore 11.00, presso la Borsa Merci di piazza Zumaglini 14 a Vercelli.
Un momento di approfondimento dedicato a una tipologia di riso che rappresenta un ulteriore capitolo della ricerca e dell’innovazione della risicoltura italiana.
Partecipare a questi momenti significa per Donne & Riso continuare a essere presenti nel dibattito sul futuro dell’agricoltura e contribuire a far conoscere un settore in continua evoluzione, nel quale tradizione e innovazione possono procedere insieme.
Dal festival alla storia delle risaie
L’esperienza di Donne & Riso non si concluderà con la chiusura del Festival.
Lunedì 14 settembre alle ore 21.00, infatti, le socie sono invitate a partecipare all’incontro “Riso e risaie tra Medioevo ed Età Moderna”, organizzato dal Comune di Rovasenda e dalla Biblioteca Civica A. Colombo presso il Castello di Rovasenda, nell’ambito degli eventi fuori Risò.
Un appuntamento che guarda al passato per comprendere meglio quanto la coltivazione del riso e il paesaggio delle risaie siano profondamente radicati nella storia del nostro territorio.
Tre giorni per raccontare un territorio
La partecipazione a Risò rappresenta per Donne & Riso un’importante occasione per incontrare persone, condividere esperienze e continuare a raccontare il mondo della risicoltura attraverso lo sguardo delle donne.
Un mondo fatto di lavoro, competenza e passione, ma anche di storia, cultura, paesaggio e futuro.
Perché dietro ogni chicco di riso c’è molto più di un prodotto agricolo: ci sono una terra, una comunità e le persone che ogni giorno contribuiscono a mantenerle vive.
Gli appuntamenti di Donne & Riso
11–13 settembre 2026 📍 Stand Confagricoltura – Padiglione Istituzionale e Filiera, Village di Risò Risò – Festival Internazionale del Riso
Sabato 12 settembre – ore 11.00 📍 Borsa Merci, piazza Zumaglini 14, Vercelli Il Riso Aromatico Italiano
Domenica 13 settembre – ore 17.00 📍 Salone degli Affreschi, piazza Zumaglini 14, Vercelli Donne che fanno impresa – Talk RisòFF
Tre preziose ceramiche ottocentesche di Delft, appartenenti alle collezioni del Museo Borgogna di Vercelli, tornano protagoniste grazie a un importante intervento di restauro che ne ha restituito la bellezza originaria.
Le opere, caratterizzate dal tipico decoro blu su fondo bianco che ha reso celebre in tutto il mondo la tradizione ceramica di Delft, rappresentano una testimonianza del gusto collezionistico dell’Ottocento e della passione per l’arte internazionale che animò Antonio Borgogna, fondatore del museo.
Il recupero delle tre ceramiche permette oggi di riscoprire non solo il valore artistico degli oggetti, ma anche la storia culturale che racchiudono: manufatti nati in Europa, arrivati fino a Vercelli attraverso il collezionismo e oggi custoditi come parte di un patrimonio comune da conoscere e valorizzare.
Il Museo Borgogna, nato come casa-museo e trasformato nel tempo in un luogo aperto alla condivisione dell’arte, conserva infatti una ricca raccolta di dipinti, sculture, arti decorative e oggetti d’arte che raccontano secoli di creatività e di relazioni culturali tra territori diversi.
Il restauro rappresenta un esempio concreto di come la cura e la conservazione possano riportare alla luce dettagli spesso nascosti dal tempo: colori più vivi, particolari decorativi e caratteristiche tecniche che consentono agli studiosi e ai visitatori di apprezzare nuovamente queste opere nella loro piena espressività.
Per il territorio vercellese si tratta di un’ulteriore occasione per valorizzare un patrimonio culturale di grande rilievo, capace di dialogare con la storia della città e con le tante realtà che ogni giorno promuovono cultura, tradizioni e identità locale.
Anche realtà come Donne & Riso, impegnata nella valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, riconosce in queste iniziative un importante elemento di crescita: la cultura, come il riso nelle nostre terre, nasce dalla cura, dalla memoria e dalla capacità di tramandare bellezza alle generazioni future.
Le tre ceramiche restaurate diventano così non solo opere da ammirare, ma simboli di un patrimonio che continua a vivere grazie alla collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità.